
Dall’impegno eroico del passato nasce la forza del presente. 50 anni di storia del Soccorso alpino della stazione di Massa
Fin dalle origini del Soccorso in montagna, i maggiori problemi hanno riguardato il ritrovamento ed il recupero nel minor tempo possibile dell’infortunato, non ultimo il trasporto in una struttura ospedaliera, operazione lunga e complicata. Si iniziava con l’individuazione del luogo dell’incidente seguendo le vaghe indicazioni del compagno di avventura del ferito, che spesso raggiungeva il paese più vicino all’alba, dopo una concitata rincorsa nel cuore della notte. La ricerca avveniva servendosi delle sensazioni e della minuziosa conoscenza del territorio; chi non conosce il rapporto del valligiano con le sue montagne stenta forse a comprendere come fosse fondamentale una volta servirsi anche del pastore, una preziosa sentinella a sostegno di una ricerca spesso difficoltosa. L’assoluta mancanza di “strumenti di lavoro” appropriati faceva poi il resto, allungando i tempi di recupero a scapito delle esigue speranze di salvezza del malcapitato. Si trattava comunque di un soccorso estremamente tempestivo e generoso, che scattava d’istinto anche in piena notte, portando sul presunto luogo dell’incidente quanto allora la squadra di soccorso aveva in dotazione: un paio di ramponi, una piccozza, una giacca a vento, tutte cose rigorosamente acquistate a proprie spese. Avvalendosi di 28 interviste, questo libro ripercorre l’appassionante storia della Stazione di Soccorso di Massa, partendo proprio da questi tempi eroici, durante i quali l’attività di soccorso poteva comportare molto spesso la perdita di una o più giornate di lavoro. Attraverso alcune tappe fondamentali e alla comparsa di innovazioni epocali, il Soccorso è progredito sempre di più, fino a raggiungere l’altissimo livello tecnico attuale, che si traduce in maggiore possibilità di salvezza per l’incidentato. Un percorso lungo e accidentato, che ha coinvolto nell’arco di cinquant’anni 93 soccorritori, di cui 8 medici, tutti accomunati da un unico comune denominatore: l’istinto fortissimo di correre in aiuto di chi si fosse trovato in difficoltà sulle amate montagne di casa, le Apuane.