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Apuane in... trekking - Riedizione Agosto 2022 con aggiornamenti e approfondimenti

 
I contenuti di questa versione rinnovata, aggiornata e ampliata del volume Apuane in …trekking, rispetto alla prima uscita avvenuta nel 2010, si arricchiscono di memorie e testimonianze, a cominciare dal triste capitolo dedicato all’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema che l’autore aveva già sfiorato intervistando alcuni anni prima Enio Mancini, uno dei sopravvissuti e già Direttore del Museo della Resistenza; da quell’incontro scaturì una sorta di impegno morale teso a realizzare un giorno una ricerca specifica sull’argomento: un percorso-indagine che scava nel profondo della sensibilità di ognuno di noi, mentre viene ripercorso, suddiviso in 6 itinerari storico-fotografici, il cammino delirante degli esecutori materiali della strage di quel 12 Agosto 1944.

Le Apuane hanno regalato anche sogni, però; come quello inventato dagli albergatori Alemanno e Daniele Barsi, padre e figlio: in un’ora i bagnanti possono lasciare le assolate spiagge della Versilia e andare a riposarsi al fresco dell’Albergo Alto Matanna, a circa mille metri di quota. In che modo? Servendosi di un calesse per avvicinarsi alle montagne e di un Pallone Aerostatico per risalire l’intero dislivello. Il piccolo “vascello” di vimini fluttua come una piuma e attracca in pochi minuti al Colle della Prata, poi diventato…Foce del Pallone. Correva l’anno 1910…  
Per il resto, tutto o quasi è rimasto nella sua essenzialità come prima. Camminare nel territorio delle Apuane, montagne antropizzate da secoli, offre contenuti che vanno ben oltre la fruizione del paesaggio in senso classico. La perlustrazione del gruppo montuoso avviene sia con capitoli dedicati, sia dando voce a persone che le Apuane in un modo o nell’altro le hanno vissute. E naturalmente i trekking, itinerari di difficoltà variabile, concludono questa proposta, fornendo la chiave di lettura più idonea per andare alla scoperta di questo scrigno prezioso di territorio.

Bandecchi & Vivaldi S.r.l. Pontedera

 

3 copertina Apuane in Trekking
 
Apuane in... trekking
 
Camminare nel territorio delle Apuane, montagne antropizzate da secoli, offre contenuti che vanno ben oltre la fruizione del paesaggio in senso classico. Ovunque si trovano tracce lasciate dall’uomo per adattarsi al severo ambiente e inventarsi la vita: terrazzamenti, muri a secco, metati, pagliai, dimore temporanee, capanne, miniere, cave, ecc.
I 5 Trekking proposti danno forse l’idea della bellezza delle Apuane e della complessità del loro territorio molto di più di un’escursione da consumare nel breve spazio di una giornata: c’è il tempo per metabolizzare i contenuti e rimanere sospesi più a lungo nella condivisione del viaggio con i propri compagni di avventura.
La meraviglia è dietro l’angolo e non solo per la geometria alpestre di questi rilievi: la Monorotaia,  la Teleferica del Balzone, la Ferrovia Marmifera, sono stati sicuramente ingegnosi progetti tesi a risolvere i grossi problemi di trasporto del marmo, così come la Via Vandelli poteva finalmente far evitare pesanti dazi e la Ferrovia Lucca-Aulla era la soluzione da tempo invocata per risollevare economicamente le valli del Serchio e dell’Aulella.
Le Apuane hanno regalato anche sogni, però. Come quello inventato dagli albergatori Alemanno e Daniele Barsi, padre e figlio: in un’ora i bagnanti possono lasciare le assolate spiagge della Versilia  e andarsi a riposare al fresco dell’Albergo Alto Matanna, a circa m 1000 di quota. In che modo? Servendosi di un calesse per avvicinarsi alle montagne e di un Pallone Aerostatico per risalire l’intero dislivello. Il piccolo ‘vascello’ di vimini fluttua come una piuma e attracca in pochi minuti al Colle delle Prata, poi diventato ... Foce del Pallone. Correva l’anno 1910...